La Posta dei Comuni di Tommaso Tagliente e Andrea Frassineti ED
di Tommaso Tagliente e Andrea Frassineti
EDIZIONE COMPLETA SPECIALIZZATA A COLORI di 64 pagine
E’ con l’uso massiccio di armi e mezzi potentemente distruttivi che la guerra moderna ha coinvolto, sempre più pesantemente rispetto
La Posta dei Comuni
di Tommaso Tagliente e Andrea Frassineti
EDIZIONE COMPLETA SPECIALIZZATA A COLORI di 64 pagine
E’ con l’uso massiccio di armi e mezzi potentemente distruttivi che la guerra moderna ha coinvolto, sempre più pesantemente rispetto al passato, la vita della società civile. Non è più lo scontro titanico tra due eserciti che si affrontano ai confini come negli anni più lontani. Gli ultimi due conflitti mondiali del Novecento hanno distrutto paesi, intere metropoli, strade, ponti e ferrovie. Frantumando e intralciando anche la possibilità di comunicazione fra le persone. Eppure la necessità della gente di interagire non si è mai del tutto interrotta, nonostante il caos bellico. La „lettura” dei francobolli e l’attività di uffici postali improvvisati, in quei giorni affamati e drammatici, costituiscono un ponte culturalmente assai interessante per transitare da una storia „minore” come quella della filatelia alla viva comprensione dei grandi eventi che hanno segnato il nostro Paese. Le due guerre mondiali stravolgono i confini dell’Italia; ne trasformano l’assetto territoriale e, soprattutto, costringono gli italiani ad affrontare disagi senza fine. Fra questi l’isolamento, appunto. Nel Paese devastato il servizio di posta statale arriva allo stremo: funziona a singhiozzo, quando addirittura non si paralizza. Le cause del black-out sono tante, concatenate e inevitabilmente connesse allo scenario bellico. I mezzi di trasporto sono limitati, in gran parte distrutti. Il carburante scarseggia per la pressante richiesta delle forze militari impegnate al fronte. Come non bastasse, durante il secondo conflitto, i bombardamenti delle forze alleate devastano strade e distruggono ponti, rendendo così impraticabili le principali arterie della penisola. Ogni forma di comunicazione centrale e periferica rallenta, con la corrispondenza postale (già di sua natura lenta) che ne fa le spese per prima.
Durante la Grande Guerra a essere colpito dai danni è in gran parte il Veneto, mentre il conflitto scoppiato nel 1940 si rivelerà disastroso per la maggior parte della Penisola e soprattutto nelle periferie.
I luoghi di campagna e le zone che si trovano al di fuori delle principali rotte commerciali sono quelle maggiormente penalizzate, ed è proprio qui che i professionisti e i neo imprenditori a capo di piccole ditte appena emergenti subiscono un durissimo colpo. Sono proprio loro, i cosiddetti „sfollati” rifugiatisi fuori dai grandi centri urbani per scampare alle devastazioni della guerra, a pagare alla fine il prezzo più alto.
Ed è proprio in questa situazione di smarrito isolamento che sindaci intraprendenti di molti Comuni s’ingegnano per für fronte alle carenze nel servizio postale. Gli addetti alla distribuzione della corrispondenza vengono così retribuiti mediante tasse appositamente create, che il ricevente deve versare al momento della consegna. Alcuni Comuni si ingegnano al punto di emettere valori speciali sul tipo delle marche municipali. E c’è chi ricorre, grazie all’aiuto di filatelisti, alla sovrastampa di francobolli già esistenti.
In ogni caso i Comuni, con le trovate più diverse, fanno fronte autonomamente al disservizio e all’emergenza bellica. Assicurando ai cittadini una corrispondenza puntuale e regolare, perfino nelle zone più isolate e abbandonate.
Die Post der Gemeinden
von Tommaso Tagliente und Andrea Frassineti
VOLLSTÄNDIGE SPEZIALISIERTE FARBEDITION von 64 Seiten
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Mit dem massiven Einsatz von Waffen und den stark zerstörerischen Mitteln hat der moderne Krieg das Leben der Zivilgesellschaft zunehmend stärker als in der Vergangenheit in Mitleidenschaft gezogen. Es ist nicht länger der titanische Zusammenstoß zwischen zwei Armeen, die sich an den Grenzen gegenüberstehen, wie in den entferntesten Jahren. Die letzten beiden Weltkonflikte des 20. Jahrhunderts zerstörten Länder, ganze Metropolen, Straßen, Brücken und Eisenbahnen. Erschütternd und auch behindernd die Möglichkeit der Kommunikation zwischen Menschen. Trotz des Kriegschaos hat das Bedürfnis der Menschen nach Interaktion nie ganz aufgehört. Das Lesen" der Briefmarken und die Tätigkeit improvisierter Postämter in jenen hungrigen und dramatischen Tagen bilden eine kulturell sehr interessante Brücke, um von einer "kleinen" Geschichte wie der der Philatelie zu einem lebendigen Verständnis der großen Ereignisse zu gelangen, die die unser Land. Die beiden Weltkriege haben die Grenzen Italiens durcheinander gebracht. Sie verändern die territoriale Struktur und zwingen vor allem die Italiener, sich endlosen Nöten zu stellen. Unter diesen tatsächlich Isolation. In dem zerstörten Land erreicht der staatliche Postdienst seinen Höhepunkt: Er arbeitet in Anfällen und Starts, wenn er nicht einmal gelähmt ist. Die Ursachen des Stromausfalls sind vielfältig und unweißerlich mit dem Kriegsszenario verbunden. Die Transportmittel sind begrenzt, weitgehend zerstört. Kraftstoff ist aufgrund der dringenden Nachfrage der an der Front eingesetzten Streitkräfte knapp. Als ob dies nicht genug wäre, verwüsteten die Bombenangriffe der alliierten Streitkräfte während des zweißen Konflikts Straßen und zerstörten Brücken, wodurch die Hauptverkehrsadern der Halbinsel unpraktisch wurden. Jede Form der zentralen und peripheren Kommunikation verlangsamt sich, wobei die Postkorrespondenz (die bereits langsam ist) die erste Ausgabe darstellt.
Während des Ersten Weltkriegs war der Schaden weitgehend von Venetien betroffen, während sich der Konflikt, der 1940 ausbrach, für den größten Teil der Halbinsel und insbesondere in den Vororten als katastrophal herausstellen würde.
Die Orte und Gebiete auf dem Land, die sich außerhalb der Haupthandelswege befinden, sind am stärksten benachteiligt, und genau hier erleiden die Fachleute und neuen Unternehmer, die für kleine aufstrebende Unternehmen verantwortlich sind, einen schweren Schlag. Sie, die sogenannten "Vertriebenen", die außerhalb der großen städtischen Zentren Zuflucht suchten, um den Verwüstungen des Krieges zu entkommen, zahlen am Ende den höchsten Preis.
Und genau in dieser Situation der verlorenen Isolation bemühen sich unternehmerische Bürgermeister vieler Gemeinden, die Mängel im Postdienst zu beheben. Postverteilungsmitarbeiter werden somit durch speziell geschaffene Gebühren vergütet, die der Empfänger bei Zustellung zahlen muss. Einige Gemeinden gehen so weit, besondere Werte für die Art der kommunalen Marken herauszugeben. Und es gibt diejenigen, die mit Hilfe von Philatelisten auf das Überdrucken bestehender Briefmarken zurückgreifen.
In jedem Fall bewältigen die Gemeinden mit den unterschiedlichsten Stiftungen den schlechten Dienst und den Kriegsnotstand autonom. Gewährleistung einer zeitnahen und regelmäßigen Korrespondenz der Bürger, auch in den abgelegensten und verlassenen Gebieten.
Quelle: Verlagsinfo
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